
Nucleo Gioventù Potenza già al lavoro per il Giro di Basilicata 2012
Sileo: «Il trentesimo anniversario un nuovo punto di partenza più che di arrivo»

A sette mesi dalla conclusione della splendida trentesima edizione del Giro di Basilicata Internazionale per la categoria Juniores, il Nucleo Gioventù Potenza è già da tempo al lavoro per allestire la trentunesima, in programma, come consueto, all'inizio di settembre. Vincenzo Sileo e i suoi preziosi collaboratori stanno dialogando con diversi comuni della regione per pianificare il percorso e sono alla ricerca di partner economici che possano garantire la continuità di questo evento unico nel suo genere sul territorio lucano, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista della promozione del territorio verso un target di pubblico - i ragazzi di 17-18 anni che per quattro giorni pedalano sulle strade della Basilicata e i loro accompagnatori - ogni anno diverso e costantemente multietnico.
«Il Giro 2011 è stato uno dei più belli di sempre - commenta Sileo - per varietà di percorsi, qualità di partecipanti e calore del pubblico. Ciò ci ha dato nuovi stimoli per considerare il trentesimo anniversario un nuovo punto di partenza più che un punto d'arrivo anche se non nascondo che le difficoltà non mancano e anno dopo anno stiamo facendo sempre più fatica a trovare i fondi necessari. A questo proposito un doveroso ringraziamento va a tutti gli enti e i privati che ci hanno supportato e ogni anno hanno reso possibile la realizzazione del Giro di Basilicata: senza di loro tutto ciò che è stato creato non sarebbe stato, in passato, e non sarà mai, in futuro, possibile!».
Sileo: «Bilancio finale? Un'edizione memorabile!»
Vittorie parziali a un russo, un bielorusso, un italiano e un belga, segno di grande internazionalità
Si è conclusa domenica 11, a Genzano di Lucania (PZ), la trentesima edizione del Giro di Basilicata Internazionale Juniores, vinta dal russo Ildar Arslanov. Dopo diversi anni, sono state riproposte le quattro tappe e la scelta della società organizzatrice Nucleo Gioventù Potenza presieduta da Vincenzo Sileo è stata premiata dalla grande battaglia quotidiana tra i pretendenti alla vittoria di tappa e al successo nella classifica finale del Giro.
«Non potevamo aspettarci di meglio - spiega Sileo - a partire dalle condizioni atmosferiche, con un cielo sempre sereno che ci ha accompagnato per ogni istante, per finire al calore del pubblico lucano, accorso ogni giorno in forze per applaudire gli atleti, fino all'ultimo arrivato. Abbiamo attraversato praticamente tutta la regione, da sud-ovest a nord-est, passando per i due capoluoghi e mostrando le bellezze naturali e artistiche del nostro territorio. I quattro vincitori di tappa di quattro nazionalità diverse e le sei nazioni rappresentate nella top-10 finale sono una dimostrazione dell'ottima qualità della starting list e sono sicuro che tra qualche anno ritroveremo tra i professionisti diversi atleti visti all'opera al Basilicata. Il ritorno alle quattro tappe, pur tra tante difficoltà logistiche, si può dire perfettamente riuscito e valuteremo se riproporlo nella prossima edizione, per la quale ci metteremo al lavoro sin dalle prossime settimane. Infine è doveroso da parte nostra un ringraziamento a tutti quelli che hanno permesso la splendida riuscita dell'evento, dalla Regione Basilicata, alle Province di Potenza e Matera e ai Comuni interessati, dai nostri sponsor Energy Italia 01 e Enel a tutta la macchina organizzativa, dalle forze dell'ordine ai volontari, fino ai semplici cittadini che ci hanno accolto nelle loro case e che hanno mostrato pazienza per i piccoli disagi provocati loro dal passaggio della corsa».
Le immagini del Giro di Basilicata andranno in onda durante la rubrica Radio Corsa in onda su Raisport2 giovedì 15 dalle ore 19 e poi in replica alle 23.55.
Giovedì 15, dalle 21 andrà in onda anche un'ampia sintesi della corsa di circa due ore sul canale tematico Bikeshow TV (canale Sky 598).
Quentin Hoper mette il sigillo sull'ultima tappa, Arslanov vince il Giro
La salita finale verso Genzano di Lucania lancia il belga. Il russo chiude terzo e fa sua la corsa
Finale scoppiettante, proprio come ci si attendeva, per la trentesima edizione del Giro di Basilicata che ha visto scintille tra i suoi protagonisti fino agli ultimi metri dell'ultima salita della frazione conclusiva. Per la tappa l'ha spuntata il belga Quentin Hoper, già secondo nel 2010 in classifica generale, e oggi abile a scattare nel momento giusto, a 2 km dall'arrivo di Genzano di Lucania e a giungere in solitaria sul traguardo davanti al gruppetto dei contendenti alla maglia bianca. Tutto immutato in classifica generale: Ildar Arslanov, dodici mesi dopo il connazionale Shaymuratov (che, per onor di cronaca, si è messo a completa disposizione del compagno dopo la prima tappa), vince il Giro di Basilicata davanti ai rivali Mezhechev (Siberia) e Maidos (Kazakistan) dopo un'entusiasmante lotta senza esclusione di colpi.
Il primo attacco, a pochi chilometri dalla partenza, l'ha portato ancora una volta il kazako Zemlyakov che con la sua azione è riuscito ad aggiudicarsi il Gpm posto in località Tre Cancelli e successivamente il Traguardo Volante di Tricarico. Dopo un estemporaneo tentativo di cinque atleti (tra cui il futuro vincitore di tappa), è Antonio Di Sante (Caffè Mokambo) ad avvantaggiarsi per una trentina di chilometri. Ripreso l'abruzzese, ci prova il suo compagno Carlo Astolfi, in compagnia dell'israeliano Goldstein, il kazako Mordvintsev e il russo Tanovichii, l'ultimo ad arrendersi poco prima dell'inizio dell'ascesa finale. In questi frangenti prova ad anticipare i tempi il secondo in classifica, il siberiano Mezhechev, supportato dal compagno Akhmametyev, ma ovviamente il leader non lascia spazio e si riporta su di lui nel volgere di pochi chilometri. Come detto, la situazione si risolve ai meno due con lo scatto deciso di Hoper che va a cogliere il meritato successo davanti a Shumov (che vincerà la classifica a punti), Arslanov, Maidos e gli italiani Santo Cataudella (ASD Renault) e Amedeo Lorenzini (Mengoni).
«Ci tenevo a far bene dopo il secondo posto del 2010 - racconta il vincitore di oggi, che è anche il campione regionale di Vallonia - e dopo il terreno perso nella prima tappa ho cercato di puntare ad un successo parziale e l'ho colto proprio all'ultima occasione, forse la tappa più adatta alle mie caratteristiche di scalatore. L'anno prossimo farò il salto nella categoria degli Under 23 ma il mio sogno è certamente quello di diventare professionista».
«Dopo la brutta caduta occorsami ieri - spiega il vincitore del Giro - non pensavo di poter mantenere la leadership in questa tappa impegnativa, anche perché stanotte non sono riuscito a riposarmi come avrei dovuto. Invece le gambe hanno risposto al meglio e ho potuto rispondere agli attacchi dei miei avversari che non sono certo mancati. Ora mi attendono i Campionati del Mondo in Danimarca e devo cercare di arrivare all'appuntamento nella miglior condizione possibile, recuperando le fatiche di questo Giro».
«Anche quest'anno è finita - dichiara un provato Vincenzo Sileo - e possiamo dire che tutto è andato per il meglio. Il tempo ci ha dato una grossa mano e la carovana ha potuto affrontare le strade del Giro in assoluta sicurezza e, per quanto possibile, godere degli splendidi panorami della nostra Regione. Un ringraziamento doveroso va ai nostri sponsor, agli enti istituzionali, alle forze dell'ordine, ai volontari e a tutti coloro che ci hanno permesso di vivere questa splendida trentesima edizione del Giro di Basilicata. Giusto il tempo di rifiatare e dal mese prossimo saremo al lavoro per la trentunesima!».
La terza tappa parla italiano, a Matera vince Zennaro sul compagno Riciputi
Splendida doppietta del Team Sidermec in Piazza Vittorio Veneto, Arslanov rafforza la leadership
La tappa dei due capoluoghi lucani è anche la prima che sorride agli atleti azzurri in questa 30^ edizione del Giro di Basilicata. Nella splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto a Matera, al termine dei 103 chilometri della terza frazione partita ufficialmente da Potenza (ma le operazioni di partenza sono state effettuate nella vicina Pignola), è stato il romagnolo Mattia Zennaro (Team Sidermec) a primeggiare, davanti al compagno di squadra Michelangelo Riciputi e al kazako Tilegen Maidos.
La corsa anche oggi è stata condizionata dal grande caldo, con le temperature che hanno superato per gran parte del tracciato i 35°. Poco dopo il via ufficiale ha preso il via un tentativo solitario del kazako Zemlyakov che è riuscito ad aggiudicarsi il traguardo volante di Pietragalla e il Gpm di Oppido Lucano.
Beghelli, Andreozzi, Mandatori, Pascazi, Terlato, Santoro e il belga Carnevali sono stati invece i protagonisti della parte centrale, nel lungo falsopiano che ha portato la corsa sulla Statale Bradanica, riuscendo a guadagnare fino a due minuti sul gruppo del leader Arslanov, che doveva anche fare i conti con una caduta a una trentina dall'arrivo. Il loro tentativo si è concluso all'inizio della salita verso Matera ed è stato in quei frangenti che di fatto si è decisa la corsa. Ha acceso le micce il belga Hofer, successivamente ripreso e staccato da un sestetto che comprendeva il primo e il terzo in classifica, il russo Arslanov e il kazako Maidos. Con loro l'altro kazako Luchshenko, lo sloveno Miskulin e la coppia del Team Sidermec formata da Zennaro e Riciputi. È stato proprio il gioco di squadra dei romagnoli la chiave di volta della tappa, con Zennaro che ha provato ad anticipare la volata ed è riuscito a mantenere una manciata di metri sin sul traguardo. Riciputi ha completato la festa piazzandosi secondo davanti a Maidos.
Arslanov ha guadagnato così sul rivale in classifica Mezhechev, arrivato nel primo gruppo inseguitore, ulteriori 7", che vanno ad aggiungersi al secondo che poteva gestire alla partenza.
«È sicuramente la vittoria più bella della mia carriera - spiega un felicissimo Zennaro - e gran parte del merito va alla squadra che oggi ha corso veramente alla grande. Proprio un paio di settimane fa ero arrivato secondo alle spalle di Michelangelo in una gara in Toscana, oggi si sono invertiti i ruoli e ciò testimonia la forza del nostro gruppo».
Alla partenza di Pignola è stato firmato un protocollo d'intesa teso alla promozione della mobilità in bicicletta e della pratica dello sport del ciclismo, tra la Provincia di Potenza, la Federazione Ciclistica Italiana, l'Associazione Potenzialmente Onlus e la Società Nucleo Gioventù Potenza, alla presenza del presidente della Provincia Piero Lacorazza e del Sindaco di Pignola Ignazio Petrone.
«Il protocollo – è il commento di Lacorazza - è frutto di una virtuosa sinergia con il mondo associazionistico locale e risponde alla necessità di saldare sempre di più il rapporto tra territorio, energia pulita e sport, offrendo in tempi di difficoltà economica una chiave di lettura originale, per promuovere attraverso lo straordinario veicolo del ciclismo, paesaggi, tradizioni e cultura della nostra terra, oltre ad un rapporto più equo con l’ambiente che ci circonda. Il Giro di Basilicata è tradizionalmente un'ottimo mezzo per diffondere questi valori e ci onoriamo di sostenerlo con tutte le nostre forze».
Il bielorusso Shumov si impone nella Tursi-Viggiano, secondo Mattia Canali
La seconda tappa cambia anche la classifica, Arslanov supera Mezhechev per un solo secondo
È stata una tappa caratterizzata dal grande caldo, la seconda di questa 30^ edizione del Giro di Basilicata, 109 km che hanno portato la carovana da Tursi a Viggiano. A spuntarla, sul traguardo della Città delle arpe (e più recentemente del petrolio) è stato il bielorusso Nikolai Shumov, abile a rimanere coperto per tutta la corsa per sparare le sue cartucce migliori sull'ascesa finale. Piazza d'onore per Mattia Canali (Simec Fanton) che ha ceduto solo a pochi metri dall'arrivo, venendo classificato ad un solo secondo dal vincitore. Cambio al vertice in classifica generale, con il russo Ildar Arsalanov (terzo di giornata) che ha scavalcato il suo connazionale Aleksandr Mezhechev, oggi quinto e cronometrato anche lui ad un secondo di ritardo dal rivale.
La tappa non ha vissuto momenti di particolare agonismo nella prima parte, fino al Gpm di Aliano, vinto da Canali (che si conferma così leader della speciale classifica degli scalatori). Nel tratto in leggera ascesa verso la Diga del Pertusillo hanno provato il primo e il secondo classificato della passata edizione Shaymuratov e Hoper, in compagnia di Egorov e Zemlyakov, quartetto che ha potuto gestire fino ad un minuto di vantaggio. Il gruppo si è rifatto sotto tra gli abitati di Spinoso e Sarconi, ma i due grandi rivali hanno insistito ancora, producendosi in uno sforzo notevole che si è esaurito solo in vista dell'abitato di Villa d'Agri. Ancora qualche scaramuccia prima di imboccare l'ascesa finale verso Viggiano, con il russo e il belga ancora molto attivi, ma il gruppo si è presentato pressoché compatto - anche se molto allungato - all'ultimo chilometro. A spuntarla nella lunga volata in salita è stato così Shumov su un combattivissimo Canali, con Arsalanov che nelle ultime pedalate è riuscito a sfilare la maglia di leader a Mezhechev.
Domani in programma la Pignola-Matera, di 103 km, con partenza ufficiale fissata a Potenza e i transiti programmati per i centri abitati di Pietragalla e Oppido Lucano. Si tratterà di una tappa non particolarmente impegnativa dal punto di vista altimetrico ma l'arrivo sarà posto dopo una rampa di un paio di chilometri che porterà gli atleti nel cuore della Città dei Sassi.
«Anche oggi - spiega il presidente Sileo - abbiamo assistito ad uno spettacolo stupendo lungo le rampe che hanno condotto la corsa a centro di Viggiano e in generale lungo tutto il tracciato che ha offerto a tutta la carovana dei bellissimi scorci paesaggistici. Dal punto di vista tecnico la corsa è ancora avvincente e penso che gli atleti che avranno la forza e la possibilità di ribaltare la classifica, nelle prossime due giornate avranno terreno per farlo».
«Come sempre - ha dichiarato il ct della Nazionale Italiana Juniores Rino De Candido che ha assistito alla corsa - il Giro di Basilicata si dimostra un banco di prova validissimo per l'intera categoria. La sua posizione strategica in calendario, ora a poche settimane dal campionato del mondo la rende un importante passaggio, specie per le nazionali straniere che vogliono rifinire la condizione. Sono rimasto impressionato da Canali che sia oggi che ieri ha fornito due splendide prestazioni, è un ragazzo che va tenuto d'occhio».
«Stavolta - spiega lo stesso Mattia Canali - la vittoria mi è sfuggita per un pelo. Nei prossimi giorni ci riproverò perché mi sento sorretto da una buona condizione, cercando sia la vittoria parziale che la conquista della maglia dei Gran Premi della Montagna, a cui tengo particolarmente».
Il siberiano Alexander Mezhechev il primo leader del Giro
Dominio degli atleti dell'Est, già importanti i distacchi. Il primo italiano, Mandatori, è ottavo
Era stata designata come la tappa più impegnativa dell'intero Giro e si può dire che le attese non sono state deluse. La Maratea-Castelluccio Inferiore, prima frazione della 30^ edizione del Giro di Basilicata, è stata meritatamente vinta dall'atleta russo Alexander Mezhechev (Club Cycling Siberia), primo leader della corsa, che ha vinto una volata a due con il connazionale Ildar Arslanov (Nazionale Russa), che invece domani vestirà le insegne del primato nella classifica degli atleti al primo anno nella categoria Juniores.
I due hanno fatto il vuoto nella discesa finale, sbarazzandosi del terzo protagonista dell'azione decisiva di giornata portata sull'ultima salita, il kazako Tilegen Maidos, che è giunto in solitudine sul traguardo di Castelluccio, a 23" dai battistrada. Quarto il vincitore della passata edizione, l'altro russo Artur Shaymuratov, che ha inseguito sempre a distanza il terzetto e ha infine pagato un pesante ritardo di 2'20". Poco più indietro (2'42" il loro ritardo) il drappello di tutti i migliori, con ancora una folta presenza straniera: infatti per trovare il primo atleta italiano bisogna scorrere la classifica di giornata fino all'ottava piazza di Francesco Mandatori (Messere Porte), davanti a Michelangelo Riciputi (Sidermec, anche lui per diversi chilometri facente parte del gruppetto con i primi tre classificati, poi in difficoltà nell'ultima parte di salita) e Pasquale Silvestri (Team Danieli).
Un'azione solitaria dello sloveno Misculin ha caratterizzato la parte centrale della corsa, nata nella discesa dopo il Valico Cerri e durata fino all'imbocco della salita verso Valico Prestieri. Tutti gli altri tentativi nati nella prima parte di corsa non hanno inciso in maniera importante sull'esito della corsa.
«Sapevo di avere una buona condizione - racconta il vincitore raggiante dopo l'arrivo - ma non avrei mai pensato di poter vincere subito, alla prima tappa. La mia squadra è stata sempre attenta e sull'ultima salita è toccato a me fare l'azione. In discesa siamo rimasti in due e sono riuscito ad avere la meglio sull'altro ragazzo russo. Difendere la maglia fino alla fine sarà difficile ma ci proveremo».
«Come avevamo previsto - spiega il presidente del Nucleo Gioventù Potenza Vincenzo Sileo - oggi abbiamo assisito a una tappa veramente impegnativa che ha già evidenziato molto bene i valori in campo. In ogni caso il Giro è ancora lungo e il terreno per ribaltare il risutlato di oggi certamente non mancherà nelle prossime tre tappe».
Purtroppo la partenza della tappa ha dovuto subire un ritardo di 40' sulla tabella di marcia per un incidente stradale avvenuto qualche ora prima sul percorso, sulla Statale Fondo Valle del Noce, tra i bivi di Trecchina e Lagonegro.










